Dal 27 marzo 2025, il grande schermo accoglierà “Nonostante“, il nuovo film diretto da Valerio Mastandrea, che torna dietro la macchina da presa dopo “Ride” (2018). Presentato in anteprima nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2024, il film si prepara a conquistare il pubblico con un racconto tanto surreale quanto profondo sulla condizione umana.
“Nonostante” : Un’esistenza sospesa tra accettazione e ribellione
Il protagonista di “Nonostante” è un uomo che trascorre le sue giornate in ospedale senza lasciarsi turbare dalla sua permanenza prolungata. Per lui, quel luogo rappresenta una sorta di rifugio, una parentesi dalla frenesia della vita esterna. Mentre alcuni pazienti vedono la loro degenza come una prigionia, lui la interpreta come una condizione che gli permette di sentirsi, paradossalmente, libero. In questa routine fatta di giorni che scorrono placidi, un nuovo arrivo rompe l’equilibrio: una giovane donna, piena di rabbia e insofferenza, che rifiuta di accettare l’idea di un’attesa passiva.
Lei non vuole aspettare, non tollera il limbo dell’ospedale. Vuole guarire o andarsene, vivere appieno o rischiare tutto. La sua energia travolge il protagonista, che inizialmente tenta di resistere a quell’ondata di emotività, per poi ritrovarsi inevitabilmente coinvolto in un sentimento che aveva dimenticato. L’incontro tra queste due visioni opposte dell’esistenza porta a un cambiamento profondo, spingendo entrambi a confrontarsi con le proprie paure e desideri.
Un progetto nato da un’ispirazione poetica
La sceneggiatura di “Nonostante” è stata scritta dallo stesso Mastandrea insieme a Enrico Audenino, con un’idea ispirata alle parole del poeta Angelo Maria Ripellino. Quest’ultimo, raccontando la propria esperienza in sanatorio, descriveva l’essere umano come un “nonostante”, ovvero qualcuno che, nonostante le avversità, resiste e cerca di trovare un senso nella propria esistenza.
Il film esplora il concetto di attesa e il modo in cui gli individui reagiscono a essa: c’è chi la accoglie come un’opportunità per fermarsi e chi, invece, la vede come una condanna da cui liberarsi a ogni costo. La pellicola si muove tra realismo e poesia, trasportando lo spettatore in un viaggio emozionale intenso, che riflette sul significato della libertà, della paura e dell’amore.
Un’opera che invita a rischiare
“Nonostante” non è soltanto una storia d’amore, ma anche un film sulla volontà di mettersi in gioco, di affrontare il cambiamento e di scegliere tra la sicurezza dell’abitudine e l’ignoto dell’esistenza. Con il suo stile unico e una narrazione intensa, Mastandrea firma un’opera che promette di lasciare il segno nel cuore degli spettatori.