Dopo l’acclamato successo di “Past Lives”, la regista e sceneggiatrice Celine Song torna al cinema con il suo secondo lungometraggio: “Material Love”. Una commedia romantica che riporta sul grande schermo le atmosfere delle rom-com anni ’90 e che promette di diventare uno dei titoli più discussi della nuova stagione cinematografica.
Il film, distribuito in Italia dal 4 settembre, mette insieme tre star di Hollywood amatissime dal pubblico: Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans. Una combinazione che da sola basterebbe a far parlare, ma che diventa esplosiva grazie a una storia brillante, ironica e profondamente umana.
La trama di “Material Love”: quando l’amore diventa un’equazione impossibile
La protagonista è Lucy (Dakota Johnson), una matchmaker newyorkese che ha fatto del suo lavoro una vera scienza: accoppiare persone in base a calcoli e parametri quasi matematici. Per lei l’uomo perfetto è un “unicorno”: bello, ricco, alto, impeccabile. Tutto ciò che, in teoria, garantirebbe la felicità.
Lucy non crede che questa formula possa funzionare nella vita reale, almeno finché non incontra Harry (Pedro Pascal), che sembra incarnare alla perfezione l’ideale da manuale. Un incontro che pare destinato a cambiarle la vita.
Ma proprio quando tutto sembra filare liscio, riappare John (Chris Evans), il suo ex. Un uomo dal cuore grande, ma con i piedi per terra: squattrinato, pieno di sogni ancora da realizzare e con una vita tutt’altro che perfetta. Per Lucy si apre così un bivio: scegliere la stabilità di un amore “perfetto” o rischiare tutto per un sentimento autentico, anche se imperfetto.
Il cast: tre volti iconici di Hollywood
Dakota Johnson interpreta Lucy con eleganza e determinazione, portando sullo schermo una donna divisa tra desiderio e razionalità.
Pedro Pascal veste i panni del “fidanzato ideale”: affascinante, sicuro di sé, irresistibile. Un ruolo che arriva in un momento d’oro per l’attore, ormai consacrato come sex symbol internazionale.
Chris Evans, invece, conquista nei panni di John, l’ex che rappresenta il lato più vero e imperfetto dell’amore. La sua interpretazione restituisce il calore di un personaggio lontano dagli stereotipi patinati, ma proprio per questo incredibilmente autentico.
Un ritorno alla magia delle rom-com anni ’90
Il trailer e le prime immagini di “Material Love” riportano immediatamente alla mente i grandi classici del genere come “Notting Hill”, “C’è posta per te” o “Il matrimonio del mio migliore amico“. Manhattan diventa lo scenario perfetto di una storia romantica raccontata con leggerezza, ma capace di toccare temi universali.
Celine Song ha dichiarato di essersi ispirata a opere letterarie come “Orgoglio e pregiudizio” e “Casa Howard”, dove la tensione tra amore e convenzioni sociali è al centro del racconto. La regista porta nel film anche un tocco autobiografico: prima di dedicarsi al cinema, ha lavorato come organizzatrice di incontri a New York, esperienza che ha influenzato fortemente la scrittura della sceneggiatura.
Una colonna sonora da non perdere
A rendere il film ancora più speciale ci pensa la musica. La colonna sonora include “My Baby (Got Nothing At All)”, brano inedito dei Japanese Breakfast, pensato appositamente per “Material Love”. Non mancano anche rivisitazioni di grandi classici come “I’ll Be Your Mirror” dei Velvet Underground e “That’s All” di Nat King Cole.
Perché non perdere “Material Love”
“Material Love” non è solo una commedia romantica, ma un viaggio emotivo che riflette su cosa significhi davvero amare oggi. Con un cast da sogno, un mix perfetto di nostalgia e modernità e una colonna sonora che cattura subito l’attenzione, il film si candida a diventare una delle rom-com più memorabili degli ultimi anni.
Dal 4 settembre nelle sale italiane, preparatevi a scegliere anche voi tra l’amore perfetto e quello autentico.