E.T. L’EXTRA-TERRESTRE

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E.T. l'extra-terrestre-curiosity-movieE.T. l’extra-terrestre – E.T. the Extra-Terrestrial è un film di fantascienza diretto da Steven Spielberg. Il film uscì  nelle sale cinematografiche statunitensi l’11 giugno 1982.

La pellicola affronta alcuni temi cari al regista, come quello della crescita, del rispetto e della tolleranza. Spielberg sostiene che E.T. rappresenti tutto il suo lavoro.

Il Budget per la realizzazione del film fu di 10,500,000 di dollari con un incasso di 792,910,554 di dollari.

 

 

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Dopo il divorzio dei suoi genitori avvenuto nel 1960, Spielberg, cercò di colmare il vuoto causato da questo avvenimento con un alieno immaginario che gli facesse compagnia. Durante il 1978 annunciò di voler girare un film intitolato “Growing Up (Crescere)” ma il progetto fu messo da parte per altri impegni cinematografici come le  riprese del film 1941: Allarme a Hollywoodma Spielberg fu fermamente intenzionato a realizzare un breve film autobiografico sulla sua infanzia.

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Nella scena in cui Michael, Elliott ed E.T. festeggiano Halloween per strada, uno dei bambini è vestito da Yoda che E.T. scambia per un suo simile. Durante la scena si può sentire il tema musicale del personaggio, tratto dal film “Guerre stellariL’Impero colpisce ancora”. Questo è un omaggio che Spielberg inserì per l’amico regista George Lucas oltre alla comparsa tra i giocattoli di Elliott di Greedo, Boba Fett e Lando Calrissian, apparsi rispettivamente in “Guerre stellari” e “Guerre stellari–L’Impero colpisce ancora”.

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La scena del volo in bicicletta è una citazione del film “Miracolo a Milano”.

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E.T. l’extra-terrestre è stato girato in maniera tale che gli adulti, fatta eccezione per la madre dei protagonisti, non siano ripresi dalla vita in su nella prima metà del film. Questo è un tributo a Tex Avery. Inoltre le riprese ad altezza bambino furono realizzate per aiutare il pubblico a immedesimarsi in Elliott ed E.T.

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La colonna sonora del film E.T. l’extra-terrestre è stata composta da John Williams che trovò difficile scrivere la musica della pellicola in quanto dovette comporre delle musiche per scene che non poteva vedere o di cui visionava la versione provvisoria, senza effetti speciali o suoni. Inoltre dovette creare una composizione che rendesse simpatico un essere all’apparenza brutto come E.T. Williams ebbe inoltre diverse difficoltà nel far aderire la musica alla lunga sequenza finale. Spielberg permise al compositore di scriverla a suo piacimento e in seguito rimontò le scene in modo che combaciassero con la musica.

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Spielberg, chiese a Michael Jackson e al suo produttore Quincy Jones, di scrivere un brano per l’E.T. the Extra-Terrestrial Storybook Album previsto per quel Natale del 1982. Il brano di Jackson e Quincy, “Someone in the Dark”, piacque talmente tanto al regista, che chiese loro di realizzare tutto l’album. Il progetto andò in porto, grazie al consenso della Epic Records, che permise a Jackson di incidere con la rivale MCA Records purché “Someone in the Dark” non uscisse come singolo e il cofanetto arrivasse nei negozi solo dopo Natale perché a fine novembre era prevista l’uscita Thriller. L’album invece uscì il 7 novembre e la MCA fece circolare il singolo in radio non rispettando le condizioni dell’accordo e venendo così costretta dalla Epic Records a ritirare il disco dai negozi, in alternativa si sarebbe intrapresa una causa legale da 2 milioni di dollari. Le due società si accordarono, ma Jones sostenne che né lui né Michael Jackson videro mai un centesimo da quel progetto. Jackson era comunque molto contento della sua riuscita tanto che ritirò 8 premi ai Grammy Awards del 1984.

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Spielberg, per agevolare i giovani attori, girò E.T. l’extra-terrestre in ordine cronologico, seguendo l’andamento degli eventi. In questo modo ogni giorno era per loro una sorpresa cosicché non si sarebbe potuta definire una recitazione ma più una reazione agli eventi. I giovani attori del film trovarono molta difficoltà nel guardare il volto di E.T. quando dovevano interagire con lui sul set, perché gli occhi erano troppo distanti tra loro. Spielberg disse loro di scegliere un occhio e guardare solo quello.

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Spielberg voleva per E.T. un alieno molto brutto, un piccolo mostro che facesse tenerezza per il suo comportamento e non per il suo aspetto. Le sue richieste furono rivolte a Carlo Rambaldi che creò un volto che miscelava quelli di Carl Sandburg, Albert Einstein e Ernest Hemingway con l’aggiunta del muso di un carlino.

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Vennero create quattro teste di E.T, una da utilizzare come animatronic principale e altre con espressioni dedicate. Il costume che fu indossato da due nani, Pat Bilon e Tamara De Treaux e da un bambino di 12 anni nato senza gambe Matthew DeMeritt, che sapeva camminare sulle mani e a cui vennero perciò affidate le scene in cui E.T. camminava in modo strano, come per esempio quando si ubriaca con la birra. Il costo complessivo per il costume e le teste fu di tre mesi di lavoro e un milione e mezzo di dollari.

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Drew Barrymore, figlioccia di Spielberg, inventò la battuta sui piedi dell’alieno “Non mi piacciono i suoi piedi”, non prevista dal copione. Al regista piacque e decise di utilizzarla. Un giorno, durante le riprese, Drew continuava a sbagliare e dimenticare le sue battute. Spielberg, sempre molto buono con i bimbi, si infuriò e la riprese finché non gli fecero notare che la bambina stava recitando nonostante la febbre alta.

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Per la voce di E.T., il responsabile degli effetti audio Ben Burtt, aveva bisogno di un bel vocione da tabagista e lo trovò in Pat Welsh, una donna californiana che fumava due pacchetti di sigarette al giorno. La Welsh  impiegò circa nove ore per registrare le sue battute e ricevette un compenso di 380 dollari. in seguito Burtt mixò la voce della donna con quella di altre persone, Spielberg incluso, e i versi di un paio di animali.

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Le bici usate da Elliott in e dagli altri ragazzi, in E.T. l’extra-terrestre, sono delle Kuwahara, prodotte dall’omonima azienda giapponese. la Kuwahara ottenne una pubblicità enorme da E.T. e la sfruttò mettendo in vendita vari “modelli E.T.”, in diverse fasce di prezzo.